foto
storia
musei
isola di san giulio
sacro monte
attività
nietzsche a orta
arte sul lago
cucina
ballatella
e. ragazzoni
paesi di lago
.d
|
Corconio
Corconio è una piccola e
fascinosamente raccolta frazione appartenente al Comune di Orta San Giulio.
Riserva Naturale Torre di Buccione
Il Castello di Buccione noto anche come Torre di
Buccione sorge alla sommità di un colle, al confine fra i territori di Orta San Giulio e
di Gozzano, all'estremità sud orientale del lago d'Orta. La fortezza, come il colle sul
quale sorge, prende il nome da Buccione, la vicina frazione di Gozzano, situata
all'estremità meridionale del lago.
Il castello, simbolo della fiera indipendenza della
Riviera di San Giulio, sorge in una posizione molto forte, che permette di dominare il
lago e tutta la pianura novarese (è visibile la chiesa di San Gaudenzio della stessa
Novara). La sommità della collina era già occupata nell'età del ferro, come indicano i
frammenti ceramici attribuibili alle prime fasi della Cultura di Golasecca.
Comunemente noto col nome di "Torre di
Buccione", dal suo elemento maggiormente visibile, era in origine un vero e proprio
castrum e come tale è citato in vari documenti a partire dal Duecento. Si tratta di una
torre centrale (mastio) alta 23,20 m., realizzata in conci squadrati di varie dimensioni,
circondata da una cortina muraria a pianta rettangolare. Alla fortificazione si accede
tramite una spianata che il Cotta descrive come una "piazza muragliata", capace
di cinquecento uomini. |
|

La fortificazione era stata attribuita all'epoca
longobarda e ritenuta costruita su resti romani più antichi, di cui tuttavia non è
emerso alcun elemento concreto. Nella sua veste attuale il complesso fu probabilmente
costruito nel terzo quarto del XII secolo, secondo una datazione avanzata sulla base di
confronti tipologici. L'ipotesi che attualmente gode di maggior credito è quella che
vuole il castello edificato dai Conti Da Castello. Non è probabilmente casuale, infatti,
che il primo documento in cui il castello è citato (1200) sia relativo proprio ad un
accordo tra i Da Castello e il comune di Novara. In quell'occasione era presente anche il
vescovo della città, che dal 1235 appare saldamente in possesso della fortezza, usata in
seguito principalmente, con funzione di segnalazione.
Gli statuti della comunità della Riviera di San
Giulio ordinavano che tutti gli uomini validi accorressero in armi al suono della campana
della torre. Essa venne comunque aggiunta in un secondo momento, forse poco dopo la
costruzione del tetto (che dovette avvenire nel XIV-XV secolo). Essa, benché rotta,
tornò a suonare con gioia il 4 novembre 1918 per annunciare la fine della prima guerra
mondiale. Da allora venne fatta suonare ogni anno, in occasione della ricorrenza, fino
allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, quando venne spostata nel giardino di Villa
Bossi, municipio di Orta, per timore di eventuali furti. La campana è stata riposizionata
sulla torre nel 2005, al termine di importanti lavori di restauro. (fonte wikipedia)
COME ARRIVARE: Per raggiungere la Riserva
seguire la S.R.229 del Lago d'Orta sino a Gozzano. Da qui prendere la strada provinciale
Gozzano - Miasino, e seguirla per circa 1500 metri, sino al piccolo parcheggio posto
all'inizio della salita per la Torre.
Lasciata la macchina si prosegue a piedi.
La salita, su strada sterrata richiede circa una quindicina di minuti: raggiunta la vetta
il panorama è sublime con il Monte Rosa e la catena delle Alpi che si specchiano nelle
calme acque del Lago d'Orta.
Esiste inoltre la possibilità di raggiungere la torre di Buccione con un percorso che
parte da Orta denominato "Sentiero Azzurro", che collega le tre aree protette e
che può essere completato a piedi in circa tre ore. Non esistono grossi dislivelli.
Il Sentiero Azzurro
Dal Sacro Monte d'Orta si scende sino alla Strada Statale del Lago d'Orta che si supera
per prendere la prima strada a destra ( via Francisca ) che si segue sino all'abitato di
Corconio.
Si prosegue in direzione della Torre di Buccione costeggiando la linea ferroviaria per
circa un chilometro. Giunti ai piedi del colle seguire la strada provinciale per circa
duecento metri, quindi prendere il sentiero che sale a destra in direzione del Colle del
Monte Mesma.
Giunti alla Via Crucis che sale da Bolzano Novarese, seguirla sino alla grossa cappella
dell'Addolorata, da dove si inizia la discesa seguendo il sentiero del Castagno. Si
prosegue in direzione Lortallo che si supera e, scendendo in direzione di Orta, si ritorna
a percorrere la Via Francisca. (fonte: sacromonteorta.it)
Visualizzazione ingrandita della mappa
|