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Altitudine m.520-
Superficie Kmq. 10
Abitanti 898
Paese di origini antichissime, è posto sulla sponda orientale del Lago dOrta in
posizione collinare immerso nel verde; meta turistica già dal XVIII secolo sono circa
500.000 le persone che ogni anno scelgono di soggiornarvi; numerose sono le ville
gentilizie sorte tra il XVIII e XIX secolo che tuttoggi si possono ammirare con
visite guidate in occasione della manifestazione annuale " cortili e giardini
aperti".
Palazzo dei Conti Tornelli, Palazzo del marchese Solaroli, villa del Conte Agazzini, Casa
Cotta, Villa Obicini, Palazzo Vegezzi, Casa Pestalozza, Villa Reiser. In particolare la
Casa Calderara, residenza in vita del pittore Antonio Calderara, è sede di una fondazione
che ospita una collezione di opere di ben 133 artisti contemporanei. Di costruzione più
recente è Villa Monte Oro dei conti Tornielli che vanta un parco botanico di oltre
240.000 mq.
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Interessanti sono le
escursioni al Monte Mesma, mt.576, compreso nella Riserva Naturale Speciale del Sacro
Monte DOrta, dovè visitabile il convento francescano del XVII secolo, sorto
sulle rovine di un castrum romano e di un castello del Comune di Novara del XIII secolo.
Per chi ama passeggiare, vi sono due vie Crucis che si snodano lungo tutta la collina su
di un sentiero in selciato.
Nelle Colline delle Frazioni Oltre Agogna è possibile fare escursioni, su sentieri
segnati, verso luoghi incontaminati della natura; non è raro, per escursionisti attenti,
incontrare daini, caprioli, cinghiali, scoiattoli, volpi, uccelli rapaci e altri animali.
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Viste le condizioni climatiche favorevoli, e i vari
reperti rinvenuti in diverse località, quasi certamente esistevano nel comune più di un
villaggio composti quasi certamente da popolazione mista locali, celti e romani.
Nel V secolo si hanno le prime notizie letterarie riferite alla Riviera: si parla della
sicurezza del castello dellIsola di San Giulio fatto costruire dal Vescovo di Novara
per difendere le popolazioni della Riviera dalle invasione barbariche.
Con larrivo dei Longobardi nel VI secolo i Vescovi furono scacciati e la Riviera
divenne parte di un Ducato per circa due secoli.La discesa in Italia dei Franchi segnò la
fine dei Longobardi; i ducati vennero soppressi , la Riviera entrò a far parte del
Comitato ad uso delle Cancellerie Carolingie di Pombia . In questo periodo il Vescovo non
esercitava giurisdizione sulla Riviera, ma possedeva in questa zona della diocesi alcune
terre, e con ogni probabilità la stessa Isola e il castello. Nel X secolo con diploma di
Ottone del 29 luglio 962 il Vescovo acquisisce nuovi poteri e prende il titolo di Conte,
da qui numerose lotte per il dominio della Riviera. Solo nel XIII secolo si ha il dominio
incontrastato dei Vescovi Conti sulla Riviera; viene così nominato il primo castellano
con compiti di Giudice di prima istanza e gran mastro di campo.
La Riviera era divisa in occidentale e orientale, ne facevano parte i Comuni di Ameno,
Armeno, Arola, Artò, Alzate, Boleto, Bolzano, Bugnate, Cesara, Coiro, Gargallo, Miasino,
Nonio, Orta, Pella, Pettenasco, Pogno, S.Maurizio dOpaglio e Soriso. Aveva propri
Statuti, (leggi in gran parte longobarde) misure e pesi. Mantenne la sua autonomia e
privilegi fino al XIX secolo. |
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*testo e foto tratti dal
Comune
di Ameno
4 modi per scoprire
Ameno e sue frazioni
Asilo
Bianco ad Ameno: spazio
aperto alle esperienze
di vita e di cultura
contemporanea
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