foto
storia
musei
isola di san giulio
sacro monte
attività
nietzsche a orta
arte sul lago
cucina
ballatella
e. ragazzoni
paesi di lago
.d
|
Agrano, frazione di
Omegna, è nota nella zona come il paese della Morta (o della Morte di Agrano come dicono
alcuni). La Morta è una donna ritrovata mummificata nel 1792 nell'ossario del locale
cimitero che è in seguito diventata oggetto di devozione da parte degli abitanti della
zona.
Uno degli appellativi usati nella zona
del Cusio per definire Agrano è «il paese della morta ». Tale appellativo nasce dal
fatto che in una cappella esterna della Chiesa parrocchiale è conservata una mummia che
da molti anni è oggetto di una sorta di superstiziosa devozione da parte degli agranesi.
Così inizia un paragrafo de La
Comunità di Agrano di M. Bogianchini e M. Rossetti.
 |
Le prime notizie certe della Morta
risalgono al 1792, scritte dal sacerdote G. Bassetti che facendo sistemare il sepolcro
delle donne laveva ritrovato tra altri cadaveri completamente disfatti. Ma già
parecchio tempo era passato dalla morte di questa donna, visto che nello stesso documento
si cita unoperazione di pulizia allo stesso sepolcro avvenuta 45 anni prima, quando
la Morta era rimasta nascosta sotto gli altri cadaveri. |
|
|
Circa un secolo dopo
vista la venerazione degli Agranesi per la Morta, si parla di esporla in Chiesa, ma a
seguito del diniego dellautorità religiosa si costruisce la Cappella e la si espone
nella teca attuale. Da allora si ha notizia di presunte grazie ricevute con i relativi
ex-voto esposti. Di sicuro generazioni di agranesi scandiscono la loro vita sotto lo
sguardo della Morta. Molti, come me, ricordano lasilo, la scuola elementare, la
fermata della corriera per andare a scuola a Omegna e loziare estivo alle panchine
sotto i platani. Sempre con uno sguardo alla grata da dove, con silenziosa staticità, la
Morta, guarda il nostro andare

Anche il più conosciuto Gianni Rodari,
nella rivista locale Lo Strona nel 1979 scrive nei suoi memorabili giochi di parole:
.Un giovanotto di Agrano correva dal farmacista con il naso in mano...
Si vede che se l`era soffiato troppo forte e il naso si era staccato, penso: ma quando mai
potrei avere la calma necessaria per seguire questo infortunato, se per me la parola «
Agrano » è legata a filo doppio, senza bisogno dì rima, con la parola « morte »? Ho
visto anch`io, da bambino, la « morte di Agrano » e da allora l`ho rivista infinite
volte, tutte le volte che in un giornale, in un libro, in una conversazione, è ricorsa la
« morte », è apparso uno «scheletro».
Visualizzazione ingrandita della mappa
torna all'indice
dei paesi
|