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il lago d'orta il più romantico dei laghi italiani

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 TURISMO

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Oltre ad Orta San Giulio, l'"acquarello di Dio" di Piero Chiara, di cui orta.net parla diffusamente, segnaliamo alcuni paesi adagiati sulla sponda del lago d'Orta o collocati sulle colline che a meraviglia dello sguardo lo sovrastano.




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arrow_1.gif (211 byte) Ameno
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arrow_1.gif (211 byte) Agrano (il paese della "morta")

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arrow_1.gif (211 byte) Orta San Giulio
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CITAZIONI

"Una valle, quella dello Strona, caratterizzata da forti contrasti.
Come i colori dei suoi paesaggi, dal nero cupo dei valloni al rosso infuocato dell'autunno, dal grigio dei tetti in beola che trasudano miseria antica alla vivacità dei costumi femminili, straordinariamente civettuoli, come se la vita di quei luoghi non fosse una dura lotta, ma festa, danza, fiaba.
Una valle di mistero, con il suo fascino intatto, in questa epoca disincantata dal razionalismo tecnologico.
Qui sopravvivono l'arcano delle streghe, le leggende, le superstizioni, le credenze tenaci, non solo evocate intorno ai camini della nostra infanzia, ma di cui si imbeve tutta una cultura costruita sul linguaggio del buio, sulle erbe che guariscono, sulla simbologia della natura.
Bizzarra anche orograficamente, come se un tallone demoniaco abbia impresso il suo sigillo della inabitabilità; eppure abitata da sempre, da un popolo che non poté essere altrettanto bizzarro, per cimentarsi in una scommessa persa in partenza con un ambiente dove si cava il pane dai sassi.
Già al tempo degli Sforza, questi luoghi sono descritti come "i più sterili e selvaggi che si ritrovino essere abitati in tutto il Ducato." 


Pietro Chiovenda
Introduzione a "La Valle Strona" Fondazione Monti
Anzola d'Ossola, 1975

(...) Nella Valle Strona, a Sambughetto, esistono delle misteriose cavità carsiche. Si racconta di un prete che un giorno entrò nelle grotte e vi vagò per giorni, finché uscì in un punto molto più a valle.
Nelle grotte si riteneva vivessero misteriosi esseri femminili, denominati “streghe”. Secondo la tradizione queste creature uscivano dalle grotte di notte e lanciavano una corda fino al campanile di Sambughetto. Sul filo si esibivano in acrobazie degne dei migliori equilibristi.
Nelle cavità si trovavano resti di animali di dimensioni e aspetto mai visto e questo contribuì non poco ad alimentare l’idea che potesse trattarsi dei pasti delle streghe. (...)

Fonte: il lago dei misteri