Quei fantasmi d’arcobaleni in un inverno di Ernesto Ragazzoni ad Orta nel 1919

(…) Erano stagioni di languore, di luci indolenti e stanche, ma una carezza tepida di vapori tenui, – si sarebbero detti fantasmi d’arcobaleni – lentamente sfiorava le acque silenziose e i colli, e n’erano ancora avvivate un poco le tinte… Continue Reading