Finestre di un antico palazzo di Orta. A volte morbidi agguati di luce, a volte delicato transito di sguardi.

Finestre di un antico palazzo di Orta.
A volte morbidi agguati di luce, a volte delicato transito di sguardi
(Palazzo Penotti Ubertini)

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Siamo entrati in un tardo pomeriggio di fine agosto.
Di sole. Di quell’esatta geometria ortese che è l
‘estate quando va spegnendosi, fluida e pacata.
Pochi turisti. Il vociare del lago, poco più in là, ma sempre “dentro”.
La stagione “migliore”.
Quella che si spegne ogni volta lasciando le cose che durano, stanno, attendono.
E tu ascolti e la respiri.

Tu come lei, la stagione, la voce del lago, la pacatezza della luce.
Tu come loro, in questo tramonto lentissimo di cose che restano.

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Palazzo Penotti Ubertini (o Palazzo De Fortis) è un originale esempio di architettura settecentesca, situato al centro dell’abitato di Orta San Giulio, sul lato sinistro della salita che porta alla parrocchiale dell’Assunta e presenta un portale imponente di un riposato neoclassico attraverso il quale entravano le carrozze trainate da cavalli.
La costruzione del palazzo iniziò nei primi anni del Settecento per terminare nel 1747. Voluta dalla famiglia Gemelli, passò per eredità ai De Forte, provenienti da Venezia e rifugiatisi ad Orta San Giulio durante la venuta napoleonica. Il Palazzo venne ancora ereditato dalla famiglia Penotti, giureconsulti e notai della riviera ortese. Sempre per passaggio ereditario, attualmente è proprietaria la famiglia Ubertini.

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Palazzo Penotti Ubertini

Palazzo Penotti Ubertini

Sito di Palazzo Penotti Ubertini

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