Un breve viaggio intorno e dentro l'Isola di San Giulio attraverso immagini che il passato ci restiuisce e conserva.

L'isola restava (e resta) la più significativa attrazione devozionale e turistica del lago d'Orta, e dunque numerose le cartoline d'epoca che la ritraevano, sia colta dalla sponda del lago, sia dalle imbarcazioni che intorno a lei giostravano sino ad approdarci.

Qui ne abbiamo selezionate alcune.


"Come una nave in sosta, l'Isola di San Giulio, con la sua Basilica antichissima e con i suoi molteplici ricordi storici, invita alla meditazione (...)", scriveva Renato Verdina.

LAGO D'ORTA / L'ISOLA DA ORTA



lago d'orta


Qui il piazzale d'arrivo (negli anni '90 rifatto, suscitando qualche perplessità, soprattutto collocando le toilette alla fine della scalinata che conduce alla Basilica).

E più anticamente, altro "intervento" umano sull''isola suscitò indignazione. Infatti sino a metà dell'ottocento, dove ora sorge l'edificio che ospita il Monastero e ancora prima il Seminario, troneggiava un castello.
Così Tullio Massarani nel 1898 scriveva:

"Ma chi lo crederebbe? Una rocca, testimone di tanto memorabili istorie e durata attraverso le ingiurie del tempo fino a veduta nostra, fu nel 1842 rasa dalle fondamenta, per far luogo a una immane e sgraziata fabbrica di Seminario, che sembra schiacciare sotto il proprio peso le bianche casine ricovratesi co’ minuscoli loro verzieri a piè dello scoglio, come stormo di colombe battute dalla tempesta.(...)"

 




E adesso  la Basilica, con i suoi affreschi e  lo"scurolo" (con le reliquie  di S. Giulio, dal  28 settembre  1710 ad  oggi visitabile),  il celebre ambone e  il  campanile (come appariva  col "brutto coronamento, ora demolito, che vi era stato collocato, quando un fulmine lo colpì nel 1773"









E infine la piazzetta e il ristorante (allora denominato "Della posta")