Il
mio vecchio lago. Orta, viaggio nella cartolina d'epoca.
A cura di Pier Maria Galli
Scriptorius Edit., 1996; cm. 28 x 21; pp. 110; scritti di E. Ragazzoni e A.
Mazzetti; a cura di P. M. Galli.
Euro 25.00
Da «La Stampa», rubrica Editoria locale, del gennaio 1996 Il lago dOrta comera ricordi in bianco e nero Da qualche anno Pier Maria Galli, appassionato bibliomane, studioso e ricercatore, è impegnato nel lavoro di recupero e riscoperta degli elementi più significativi del costume e delle tradizioni cusiane. La sua nuova impresa è curiosa e raffinata: si tratta della presentazione in un volume edito da «Scriptorius» di una serie ormai pressoché introvabile di cartoline depoca in bianco e nero o in seppia, dalla fine del secolo scorso agli Anni Trenta e non oltre. Rarità gradevolissime. Sulla piazza dOrta cera, destate, il cinematografo allaperto; a Legro, appena fuori dalla stazione, lAlbergo Concordia; decine di chierici studiavano in seminario sullIsola di San Giulio. Sulla collina del Sacro Monte cera il Grand Hotel Belvedere (proprietà Ciana), da tempo abbattuto, e in piazza lHotel St. Jules «avec Pension et café» (proprietà Gaetano Ronchetti). |
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Da cartolina a cartolina i motivi di rimpianto per gli amanti di Orta (e sono tantissimi, in Italia e allestero) lasciano spazio al compiacimento per la conservazione pressoché incontaminata di opere e di ambienti. E non è poca cosa se si considera che la febbre di innovazione caduta irrazionalmente su alcuni nostri luoghi ne ha condannati molti, purtroppo, alla fatiscenza. |
Dalle cartoline raccolte da Pier Maria Galli si può felicemente sottolineare che Orta, malgrado qualche inevitabile caduta di tono, frutto delle mode, è riuscita comunque a conservare una sua storica dignità, aristocratica e romantica, che fa onore a quanti hanno profuso impegno e ingegno per rispettarne il patrimonio ambientale, monumentale, architettonico. Il libro si avvale di importanti contributi letterari che accompagnano le immagini con scelte pertinenti: dai testi di Ernesto Ragazzoni, giornalista e scrittore (1870 - 1920), alle rime di Augusto Mazzetti, poeta e saggista (1901 - 1978): «La sottile strada, lunica del paese, che si insinua lunga, a gomitate, fra le due fila di case, luna appoggiata alla collina - scriveva Ragazzoni rientrando a Orta dal soggiorno romano nel 1919, a un anno dalla morte - laltra affacciata con brevi giardini sul lago, ha sempre lo stesso aspetto». E cioè laspetto che il viandante rispettoso ritroverà nel bel libro di Galli che si avvale del progetto grafico di Dario Martinelli e della collaborazione dei collezionisti di cartoline depoca Luigi Anchisi, Pino Brambilla, Cesare Cerutti, Enzo Franza, Roberto Pellegrino, Damiano Prinetti.
Romolo Barisonzo |
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